(Soft)trekking d’autunno, 5 sentieri per esplorare il Sangro Aventino

NATURA D'AVVENTURA

Carmelita CianciWritten by:

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Trekking d'autunno
L’autunno è la stagione ideale per passeggiare e apprezzare appieno una spettacolare natura che si tinge di colori più caldi, mescolati come sulla tavolozza di un pittore con tonalità che vanno dal giallo all’arancio, dal rosso al marrone, fino alle sempreverdi aghifoglie.
Così abbiamo scelto cinque percorsi per conoscere e scoprire il Sangro Aventino, cinque passeggiate “soft” al passo di tutti e a prova di famiglia, con sentieri semplici fruibili anche per i più piccoli.

cervo
Area Faunistica del Cervo, Gamberale – Pizzoferrato
Siamo a 1500 metri di quota, nel Parco Nazionale della Majella, in prossimità dei borghi di Gamberale e Pizzoferrato. Lo scenario è quello unico di Val di Terra e dei Monti Pizzi che digradano verso il fiume Sangro, con l’alternanza di vaste faggete e pascoli dai quali si levano aspri monoliti solitari che danno il nome alla zona. All’interno dell’area faunistica è possibile percorrere il sentiero natura ad anello che permette di attraversare la faggeta con semplicità, a passo lento e silenzioso, per godere dell’incanto del bosco e dei corsi d’acqua naturali, fino a raggiungere il punto perfetto per avvistare i cervi; in special modo da metà settembre a fine ottobre si possono ascoltare le vocalizzazioni, i cosiddetti bramiti, che i maschi adulti di cervo emettono nel periodo riproduttivo.
Per info: Cooperativa Tre Monti, tel. 3272593045-3409775462 – Luigia Di Sciullo, tel. 3398629165

San Martino in Valle

Dalle sorgenti del Verde al Monastero di San Martino in Valle, Fara San Martino
L’itinerario inizia dall’area parcheggio nelle immediate vicinanze delle sorgenti del fiume Verde, siamo poco distanti dal borgo di Fara San Martino. Si percorre la strada sterrata che, con alcuni tornanti, conduce alle magnifiche Gole di San Martino, “varco roccioso” tra due montagne largo poco meno di due metri.
La leggenda narra che lo stesso San Martino aprì la roccia con la sola forza dei gomiti per favorire l’accesso alla montagna. Attraversata questa spettacolare ”porta d’ingresso”, ci si ritrova in un ambiente aspro e roccioso, al cospetto dei resti del monastero benedettino di San Martino in valle, costruito su un primitivo insediamento eremitico scavato nella roccia e attestato per la prima volta nell’829 d.C. Il sentiero continua per diverse centinaia di metri lungo la vallata fino a una fontanella. Per il ritorno si percorre la stessa via dell’andata.
Per info: La Porta del Sole, tel. 0872980970 – 3392615405

Lecceta di Torino di Sangro
Lecceta di Torino di Sangro
L’itinerario inizia dal Centro Visite della Riserva e segue il tracciato delle vecchie strade forestali comunali. Attraversando l’area pic-nic in direzione sud-ovest seguendo le indicazioni “Percorso Natura” si raggiunge l’Area Faunistica della Testudo hermanni, in un ambiente dominato da fitti strati arbustivi e verdeggianti tappeti di edera. Con un po’ di fortuna si può anche avvistare la timida testuggine che abita questi luoghi.
Proseguendo sempre in direzione sud-ovest, si arriva al bivio e si continua sul “Percorso Natura”, fino al punto panoramico “Il Balcone del Sole”. Da qui si prende il primo sentiero a destra che conduce allo stagno dove è possibile distinguere il gracidare delle rane e il canto melodico degli uccelli nelle prime ore del mattino; scegliendo invece il secondo sentiero a destra si incontra il “Percorso del Cimitero Britannico” che permette di raggiungere il Cimitero Inglese. Dopo il bivio si prosegue in direzione nord-est, verso un’altra intersezione. Da questa, imboccando il sentiero in salita sulla destra si giunge al “Balcone del Sole”, dal quale contemplare uno dei più suggestivi tratti di costa. Al ritorno si scende percorrendo la strada nel senso inverso.
Per info: Cooperativa Terracoste, tel. 3397384228 – 3337971892

grotta-sant-angelo

Anello di Grotta Sant’Angelo, Palombaro
L’eremo di Grotta Sant’Angelo si trova ai margini del piccolo borgo di Palombaro, a quasi 800 metri di quota. L’itinerario, ad anello, si snoda all’interno di una fitta faggeta, in un ambiente scosceso e roccioso, e il sentiero alterna dei tratti ripidi a tratti con gradini in pietra.
Partendo dall’area picnic Sterparo si incontra un pendio ripido dal quale raggiungere alcuni punti panoramici. Arrivati a quota massima inizia la discesa. Raggiunta l’area picnic della Grotta Sant’Angelo, si prende a sinistra fino all’incrocio del bivio segnalato che porta all’eremo, costituito dai resti di un’antica chiesa medievale dedicata a San Michele Arcangelo (XI e XII secolo) e da alcune vasche scavate nella roccia, che in passato servivano per la raccolta delle acque.
Il ritorno si percorre a ritroso fino al bivio per lo Sterparo dove si continua a mezza costa e si segue il sentiero G3 fino a tornare al punto di partenza, chiudendo così l’anello.
Per info: La Porta del Sole, tel. 0872980970 – 3392615405

Fonte della Noce
Anello di Fonte della Noce, Lettopalena
Siamo poco distanti dal grazioso borgo di Lettopalena, la passeggiata parte dal parcheggio di fronte al Rifugio Fonte della Noce, dove è presente una fontana.
Si attraversa una verde distesa di prato, fino al piccolo torrente che contraddistingue questa zona. Da qui si possono ammirare imponenti esemplari di pioppo nero. Il sentiero sale leggermente deviando a sinistra, e fiancheggia un’ampia pozza dalla quale si sviluppa il corso d’acqua. Salendo si raggiunge un bivio, con la possibilità di salire al vicino colle panoramico o completare l’anello che continua su un sentiero che si sviluppa all’interno di un florido e rigoglioso bosco di aceri, carpini, cerri e faggi. Scendendo lungo la strada asfaltata si raggiunge un incrocio e prendendo a sinistra si torna al torrente che costeggia il bosco e al vicino prato a ridosso del rifugio.
Per info: Comune di Lettopalena, tel. 0872918471

[Crediti| Immagini: Abruzzando.com, parcomajella.it, Angelo D’Alessandro, Francesca Pi Acca, Madalina Mancini]

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