Il trekking in Abruzzo, 5 itinerari per conoscere il Sangro Aventino

NATURA D'AVVENTURA

Carmelita CianciWritten by:

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Trekking in Abruzzo

Una guida al trekking in Abruzzo e nel Sangro Aventino con 5 itinerari che ci raccontano un territorio unico nella sua conformazione, incastrato tra mare e montagna e che, “naturalmente”, si concede al passo dell’esploratore desideroso di scoperta.

Monte Pallano
1. Monte Pallano (Tornareccio)
Il Monte Pallano sorge sul versante sud dell’ampia valle del fiume Sangro, sulle sponde del lago di Bomba, e con i suoi 1020 m s.l.m. è tra le cime più elevate dei Monti Frentani.
Il sentiero consente di apprezzare sia i rigogliosi boschi di quercia che gli importanti siti archeologici situati alle sue pendici. Tra i diversi reperti presenti, le mura megalitiche costruite in età preromana dai Carricini (una tribù Italica) e i resti dell’antica città romana di Pallanum.
Il percorso (circolare), lungo 7 km, parte dal campo sportivo (Tornareccio).  Si tratta di un’escursione semplice, su sentieri ben tenuti, con brevi tratti ripidi in salita e in discesa, con un dislivello massimo di 200 metri. Per info sul Parco Archeologico di Monte Pallano, tel. 3341541988. 

Cosa fare nei dintorni
– Una visita al borgo di Tornareccio, rinomato per i mosaici e il miele.

Monte Secine

2. I Monti Pizzi (Gamberale)
Escursione nei verdi pascoli dei Monti Pizzi, propaggine a sud del Parco Nazionale della Majella, fino ad arrivare alla vetta del Monte Secine (1863 m s.l.m.).
Il percorso, ad anello, offre scenari di grande impatto paesaggistico: floride e vivaci faggete e panorami mozzafiato sulla Maiella e tutti i principali rilievi montuosi abruzzesi.
Siamo in un contesto naturalistico dominato da una vegetazione rigogliosa e da alcuni degli animali più rappresentativi della regione come l’orso bruno marsicano.
Si parte dalla località Sant’Antonio (Gamberale), nelle immediate vicinanze dell’area faunistica del cervo (1500 m. s.l.m).
L’itinerario, di circa 13 km si sviluppa in aree montuose su sentieri ben tenuti e segnalati (M1, M3, N4), a volte ripidi con dislivelli tra i 500 e i 1000 metri. Anche se l’escursione ha una difficoltà moderata, è richiesta una buona conoscenza dell’ambiente montano e un’adeguata preparazione fisica alla camminata. 

Cosa fare nei dintorni:
– Una visita all’Area Faunistica del Cervo. Per info: tel. 3398629165.
– Una passeggiata ai vicini borghi di Gamberale e Pizzoferrato.

Costa dei Trabocchi

3. La Costa dei Trabocchi
Dalla vecchia stazione ferroviaria di Fossacesia, seguendo l’ex tracciato in direzione nord verso San Vito Chietino, in un percorso che complessivamente è lungo circa 9 km, si attraversa uno spaccato paesaggistico contraddistinto dai trabocchi, passerelle di assi flessibili simili a “ragni colossali”, e da un mare limpido e cristallino, tra falesie, dune, rocce, calette e spiagge.

Cosa fare nei dintorni
– Godersi il mare della costa dei trabocchi (consultate la nostra guida).
– Cenare sui trabocchi (consultate la nostra guida).
– Una visita all’Abbazia di San Giovanni in Venere.

Madonna dell'Altare

4. La Madonna dell’Altare (Palena)
Un’escursione che dalle sorgenti dell’Aventino arriva all’eremo della Madonna dell’Altare. Siamo sul versante nord – orientale del Monte Porrara, una delle vette più a sud della Maiella, dove si possono ammirare, lungo il sentiero attrezzato, le spettacolari sorgenti di Capo di Fiume (867 m.).
Nelle immediate vicinanze, merita una visita il “geosito”, dove è presente una stratigrafia geologica illustrata di uno dei siti fossiliferi più importanti d’Abruzzo.
Il sentiero I2 del Parco Nazionale della Majella, che parte dalle sorgenti e conduce all’eremo della Madonna dell’Altare in circa un’ora e mezza di camminata, attraversa una fitta vegetazione che dal bosco misto alla faggeta ricopre l’intero percorso sfiorando rupi e avvallamenti di rara bellezza. Si tratta di un itinerario di 5 km, con un dislivello di 400 metri.
L’eremo, testimone per secoli della vita ascetica di Papa Celestino V, spicca a circa 1300 metri d’altezza. Il complesso è composto dalla chiesa, un nucleo abitativo e un giardino.

Cosa fare nei dintorni
– Una visita all’eremo, aperto al pubblico da maggio a settembre. Per info tel. 3291570466.
– Un picnic presso l’area attrezzata a un km dall’eremo. Per info tel. 3291570466.
– Una visita all’area Faunistica dell’Orso e il Museo dell’Orso Marsicano di Palena. Per info tel. 3398629165.
– Trekking fluviale e torrentismo. Per info: tel. 3291570466 – 3475911535.

Lecceta

5. La Lecceta di Torino di Sangro
L’itinerario, di quasi 6 km, parte dal Centro Visite della Riserva e segue il tracciato delle vecchie strade forestali comunali. Attraversando l’area picnic in direzione sud-ovest seguendo le indicazioni “Percorso Natura” si raggiunge l’Area Faunistica della Testudo hermanni, in un ambiente dominato da fitti strati arbustivi. Con un po’ di fortuna si può anche avvistare la testuggine che vive nella Riserva.
Proseguendo sempre in direzione sud-ovest, si arriva al bivio e si continua sul “Percorso Natura”, fino al punto panoramico “Il Balcone del Sole”. Da qui si prende il primo sentiero a destra che conduce allo stagno dove è possibile distinguere il gracidare delle rane e il canto melodico degli uccelli nelle prime ore del mattino; scegliendo invece il secondo sentiero a destra si incontra il “Percorso del Cimitero Britannico” che permette di raggiungere il Cimitero Inglese. Dopo il bivio si prosegue in direzione nord-est, verso un’altra intersezione. Da questa, imboccando il sentiero in salita sulla destra si giunge al “Balcone del Sole”, dal quale contemplare uno dei più suggestivi tratti di costa. Al ritorno si scende percorrendo la strada nel senso inverso. Per info sulla Riserva tel. 3337971892 – 3397384228

Cosa fare nei dintorni
– Un picnic presso l’area attrezzata della Lecceta. Per info 3337971892 – 3397384228.
– Una visita al vicino Cimitero Inglese.
– Un tuffo nel mare della vicina spiaggia della Borgata Marina.

Si ringrazia per la collaborazione e le informazioni relative i singoli percorsi la guida Luca Spinogatti.

[Crediti | Immagini di Carmelita Cianci, Luca Spinogatti, Valerio Politi, Francesca Pi Acca]

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