Il cimitero inglese di Torino di Sangro, in ricordo dei caduti lungo la Linea Gustav

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Il territorio di Torino di Sangro, tra mare e collina, tra i suggestivi trabocchi e il panorama agreste, ospita anche un cimitero inglese. Si trova sul pendio di una collina, appunto, a poche centinaia di metri dal mare, eppure sembra di essere in un altro mondo.

Il cimitero, chiamato dagli inglesi ‘Sangro River War Cemetery’, è stato progettato dall’architetto Louis de Soissons e ricalca cultura e tradizioni inglesi, ma ha molto a che fare con l’Italia, e in particolare con il nostro territorio. E’ infatti testimonianza della seconda guerra mondiale, dei conflitti, delle alleanze e delle vite perse in uno dei periodi più bui della nostra storia.

Nel cimitero sono seppelliti 2617 militari provenienti da territori del Commonwealth britannico caduti nella seconda guerra mondiale durante la battaglia per lo sfondamento della linea Gustav sul fiume Sangro, nel novembre-dicembre del 1943.

Da un punto di vista architettonico, il cimitero rispecchia una regolarità quasi maniacale. Le tombe, costituite da lapidi di marmo, sono disposte in modo da formare una corona semicircolare. Un sentiero fiancheggiato da filari di magnolie porta alla Croce del sacrificio, mentre un altro sentiero contornato da siepi di biancospino porta alla Pietra della Rimembranza.

Le tombe sono suddivise in base alla nazionalità dei caduti: 1768 del Regno Unito, 2 del Canada, 3 dell’Australia, 355 della Nuova Zelanda, 74 del Sud Africa, 335 dell’India e del Pakistan, 5 di altri stati, mentre 75 sono militi ignoti.

Un’iscrizione nell’apposito “Memoriale” ricorda i nomi di altri 517 soldati indiani, caduti in quella zona, i cui resti furono cremati.

Il Cimitero Militare Britannico di Torino di Sangro rappresenta, insieme alla linea Gustav, il confine delle battaglie che hanno devastano il territorio durante la seconda guerra mondiale.

La “Gustav” era una linea difensiva tedesca in Italia durante la Seconda guerra mondiale. Si estendeva da Gaeta alla foce del Sangro, a sud di Pescara, con Cassino come punto nodale. Divideva in due la penisola italiana: a nord di essa vi erano i tedeschi, a sud gli Alleati. Bloccò l’avanzata alleata dal settembre 1943 alla primavera del 1944, quando l’esercito tedesco cedette dopo numerosissime battaglie aprendo di fatto agli alleati, seppur a discapito di numerosissime perdite, il cammino verso la liberazione di Roma.

Una delle peculiarità di queste battaglie resta senza dubbio l’impiego, da parte degli alleati, di decine di migliaia di militari delle più svariate nazionalità, provenienti da tutti i continenti; ognuna di queste nazionalità era spesso divisa tra le più diverse etnie e religioni, in una babele di lingue e dialetti diversi.

I resti di molti fra questi militari, sono conservati in diversi Cimiteri sparsi sul territorio della penisola. Tra questi, appunto, il cmitero inglese di Torino di Sangro, ma anche quello canadese di Ortona.

[Crediti: Wikipedia, foto Canonclub Italia]

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