Il mare in Abruzzo, guida alle spiagge della costa dei trabocchi

VOGLIA D(A)MARE

Carmelita CianciWritten by:

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Mare in Abruzzo - trabocchi
L’estate è ormai dietro l’angolo, così abbiamo deciso di stilare una breve guida alle spiagge della costa dei trabocchi, percorrendo quel tratto di litorale che da Torino di Sangro arriva fino a Ortona, e attraversa paesaggi incontaminati e un mare cristallino, tra alte falesie, dune, rocce, calette e spiagge dorate che si susseguono in una sequenza panoramica punteggiata dalle fascinose sagome dei trabocchi, antiche macchine da pesca simili a “ragni colossali”.

Le Morge
Torino di Sangro               

Il nostro giro parte da Torino di Sangro, che sfoggia un litorale di circa 6 km. La spiaggia ciottolosa e sabbiosa delle Morge, è caratterizzata dalla presenza di un grande scoglio, conosciuto come “lo scoglione”, utilizzato storicamente come roccia di ancoraggio per il trabocco “Punta Le Morge”, costruito per la prima volta nel lontano 1918, distrutto dalle mareggiate, e poi recentemente rimesso in piedi. Su richiesta, è possibile visitare il trabocco.
Spostandosi poco più a nord, si incontra la splendida spiaggia Costa Verde, in prevalenza ghiaiosa, circondata da floride e verdi colline e rinomata per i suoi fondali ideali per la pesca subacquea.
Attrattive nei dintorni
La Lecceta di Torino di Sangro, Riserva Naturale che si estende per 180 ettari in uno scenario unico. All’interno sono presenti due sentieri da percorrere a piedi o in mountain bike. Dalla Lecceta è possibile raggiungere e visitare anche il Cimitero Inglese, dove riposano 2617 militari provenienti da territori del Commonwealth britannico caduti nella seconda guerra mondiale.

Fossacesia
Fossacesia

Il litorale di Fossacesia si adagia sul piccolo “Golfo di Venere”, dominato da un colle sul quale si erge l’Abbazia di San Giovanni in Venere. Il paesaggio è contraddistinto dalla presenza di ulivi secolari e dai vivaci colori della ginestra che rivestono tutta la costa dei trabocchi.
Diverse le soluzioni per una giornata al mare, si può scegliere la spiaggia attrezzata del lido di Fossacesia, con stabilimenti e ombreggi o quella più selvaggia della Fuggitella, incorniciata in una vegetazione florida e contraddistinta da ciottoli bianchi misti a sabbia.
Attrattive nei dintorni
Abbazia di San Giovanni in Venere. Il primo nucleo della maestosa abbazia fu realizzato dai monaci benedettini tra il VI e VII secolo sui resti di un antico tempio pagano dedicato a Venere. La costruzione attuale si deve all’abate Oderisio II (1155-1204). Da visitare anche il chiostro, dove spesso si possono trovare esposizioni di artisti locali.

Rocca San Giovanni
Rocca San Giovanni        

Il litorale di Rocca San Giovanni è contraddistinto da sinuose insenature e piccole candide spiagge ciottolose tra cespugli di ginestre e fazzoletti di terra coltivati. La spiaggia più grande è quella in località la Foce, dove il bagnasciuga, in prevalenza ghiaioso, si estende per oltre seicento metri di lunghezza tra l’antico borgo di Vallevò e Punta Torre, dove sorge l’omonimo trabocco, ancora utilizzato per la pesca.
Un’altra spiaggia è quella del Cavalluccio, a metà strada tra Vallevò e Fossacesia Marina, lunga circa trenta metri e per lo più sabbiosa.
Attrattive nei dintorni
A Vallevò fate una visita al variopinto mercatino locale, piccole bancarelle allestite dagli abitanti del posto per la vendita degli agrumi, confetture e i frutti della piccola pesca locale. Su prenotazione è possibile visitare il vicino trabocco Punta Tufano.
La Riserva Naturale Grotta delle Farfalle. Tra Rocca San Giovanni e la Marina di San Vito, comprende una superficie di 510 ettari e tutela una serie di fossati solcati da brevi tratti di torrenti che scorrono nascosti tra la ricca vegetazione e alcune grotte naturali. 

San Vito Marina
San Vito Marina               

Ci si sposta di una manciata di metri, ed eccoci a Valle Grotte, spiaggetta condivisa con il vicino comune di Rocca San Giovanni, ma siamo già nel territorio di San Vito Chietino, contraddistinto da una costa frastagliata, che vanta spiagge di rara bellezza, caratterizzate da ciottoli e sabbia e sovrastate da imponenti rupi di arenaria. Suggestiva la spiaggia di Calata Turchino, chiamata così per via del mare che quasi si confonde con le tonalità del cielo, località incantevole anche per la vicinanza dell’omonimo trabocco, quello del Turchino tanto caro a Gabriele D’Annunzio.
Poco distante Rocco Mancini con la sua spiaggia selvaggia e ciottolosa, lambita da un mare limpido e profondo già a un metro dalla riva. Se invece siete in cerca di una spiaggia sabbiosa e attrezzata, poco più a nord nell’area adiacente il molo della Marina di San Vito, sarete accontentati.
Attrattive nei dintorni
I luoghi di D’annunzio. Il promontorio dannunziano, belvedere dal panorama unico, e alle spalle l’eremo, la dimora nella quale Gabriele D’Annunzio trascorse un periodo della sua vita insieme a Barbara Leoni. 

Luciano Vincenzo Bolletta
Ortona

Il litorale di Ortona si estende per circa 20 km, è caratterizzato da un susseguirsi di spiagge ampie e sabbiose come quelle in località Foro, Lido Riccio e Lido dei  Saraceni, che si alternano a calette nascoste, baie, scogliere e promontori a picco sul mare circoscritti da una ricca vegetazione mediterranea.
Suggestiva la spiaggia Ripari di Giobbe con il suo mare cristallino, i faraglioni di roccia e l’alta e verde falesia di Ortona. Incontaminata e affascinante Punta dell’Acquabella, dove il colore del mare si confonde con l’azzurro turchese del cielo. Dalla sommità della falesia si raggiunge facilmente la spiaggia ghiaiosa dove l’acqua limpida mette in bella mostra i fondali di sabbia e ciottoli.
Poco più a nord, scenario mozzafiato per il promontorio di Punta Ferruccio, dove la spiaggia ghiaiosa si snoda tra due cime rocciose immerse nell’acqua verde smeraldo.
Attrattive nei dintorni
Il Castello Aragonese. Costruito nel XV secolo a strapiombo sul mare, nel corso dei secoli è stato sottoposto a diversi lavori di ristrutturazione. Il Cimitero Canadese, in località San Donato, dove riposano i soldati del Commonwealth britannico, in massima parte canadesi, caduti nella seconda guerra mondiale.

[Crediti | Immagini: foto di copertina e San Vito Marina Carmelita Cianci; Torino di Sangro e Rocca San Giovanni archivio Sangro Aventino; Fossacesia di Ellen Van Bodegom, Ortona di Luciano Vincenzo Bolletta]

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One Response to " Il mare in Abruzzo, guida alle spiagge della costa dei trabocchi "

  1. lilli scrive:

    Condiviso su Twitter, Google+ e Facebook, nella speranza che qualcun’altro scopra le nostre bellezze naturali!

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