La Natura delle Terre dei Trabocchi: le Riserve Naturali Regionali

NATURA D'AVVENTURA

Carmelita CianciWritten by:

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Punta Aderci

L’Abruzzo, Regione Verde d’Europa, può vantare dal punto di vista naturalistico la bellezza di tre Parchi Nazionali, un Parco Regionale e 38 tra Oasi e Riserve Regionali e Statali. Complessivamente le aree protette rappresentano il 30% dell’intero territorio.

Nelle Terre dei Trabocchi sono 10 le Riserve Naturali Regionali (aree terrestri, fluviali e lacuali che contengono una o più specie naturalisticamente rilevanti della flora e della fauna), scopriamole insieme. 

punta-acquabella

La Riserva Naturale Punta dell’Acquabella
La Riserva Naturale Punta dell’Acquabella comprende una superficie di 28 ettari compresa in una stretta fascia di vegetazione, subito dopo il porto di Ortona, fino ad un centinaio di metri, con una striscia più sottile a sud della sommità di Punta Acquabella dove si può ammirare l’imponente falesia a picco sul mare. Da qui si raggiunge facilmente la spiaggia ghiaiosa dove l’acqua limpida e cristallina mette in bella mostra i fondali di sabbia e ciottoli.

Lago Serranella - tony-mezzosub

Riserva Naturale Regionale Lago di Serranella
La riserva si estende su 300 ettari intorno al Lago (di origine artificiale) di Serranella: la sua posizione prossima alla costa e alla confluenza tra i fiumi Sangro e Aventino ne ha fatto una delle aree umide più importanti per la sosta degli uccelli migratori lungo la rotta adriatica e per la fauna in generale. Prima oasi del WWF e poi Riserva Naturale, grazie a puntuali interventi di rispristino ambientale svolge un ruolo importante per il mantenimento degli habitat fluviali attraverso la presenza di laghetti e zone irrigate, al fine di restituire all’ambiente e al paesaggio l’aspetto originario.

Giardino Botanico San Salvo

La Riserva Naturale Regionale Marina di Vasto
La Riserva Naturale Regionale Marina di Vasto si estende lungo la fascia litoranea meridionale del comune di Vasto per 3 Km di lunghezza e 180 metri di larghezza, fino al Giardino Mediterraneo di San Salvo, subito dopo il Fosso Buonanotte, comprendendo un’area di 57 ettari di cui 49 nel comune di Vasto e 8 nel comune di San Salvo. Il paesaggio è in parte agricolo con alcuni nuclei boschivi  lungo i canali stagionali del bacino idrico del torrente Buonanotte. Il fiume e l’area ripariale consentono la vita di specie animali e vegetali strettamente adattate all’ambiente acquatico. Spostandosi verso sud, il Giardino Botanico Mediterraneo di San Salvo, un’area protetta di 8 ettari, rappresenta uno degli ultimi lembi dell’antico sistema dunale dell’Adriatico e custodisce rare specie botaniche.

Abetina Rosello

Riserva Naturale Regionale “Abetina di Rosello”
La presenza di boschi di abete bianco è l’aspetto più importante della riserva, che sorge in un territorio incontaminato. Delimitata dal tratturo Ateleta – Biferno, l’Abetina è attraversata interamente dal torrente Turcano, affluente del Sangro. Seguendo il percorso natura che da Fonte Volpona si inoltra nella riserva, è possibile scorgere, tra imponenti abeti secolari e molte altre specie erboree, le colorate fioriture del sottobosco che si susseguono dal disgelo fino ad estate inoltrata. La Riserva, che insieme alle zone limitrofe, ospita quasi l’intero patrimonio della fauna appenninica, ha avviato da anni un progetto sul ripopolamento degli ungulati selvatici come il capriolo e il cervo, volto consolidare la loro preziosa presenza nel territorio. 

punta aderci

Riserva Naturale Regionale Punta Aderci
Si tratta di uno dei tratti di costa più belli e suggestivi in Abruzzo: un susseguirsi di spiagge di sabbia e ciottoli, alte falesie e scogliere,  paesaggi agricoli e macchia mediterranea. La Riserva si estende dalla spiaggia di Punta Penna, adiacente al Porto di Vasto, alla foce del fiume Sinello. Il paesaggio si caratterizza per tratti pianeggianti tagliati da falesie in prossimità della linea di costa, pendii che scendono verso il mare, sistemi dunali, zone umide come il “laghetto” di Mottagrossa e la piana alluvionale del Sinello. La riserva si lascia scoprire dal passo lento dei nostri piedi, in mountain-bike sul vecchio tracciato ferroviario, in canoa o semplicemente godendo della tranquillità delle spiagge dei Libertini e di Mottagrossa.

grotta-delle-farfalle

Riserva Naturale Grotta delle Farfalle
La Riserva comprende una superficie di 510 ettari nei territori di San Vito Chietino e Rocca San Giovanni e tutela una serie di fossati solcati da brevi tratti di torrenti che scorrono nascosti tra la ricca vegetazione ripariale e alcune grotte naturali che durante la seconda guerra mondiale offrirono un rifugio sicuro a partigiani e sfollati. 
Perpendicolari alla costa i fossi della riserva, come una fitta ragnatela, rappresentano un interessante e inusuale corridoio ecologico a bassa quota in un’area a forte vocazione agricola, passaggio sicuro per numerose specie animali.

Pollutri

Riserva Naturale Regionale “Bosco di don Venanzio”
Poco distante dalla foce del fiume Sinello, i 78 ettari del Bosco di Don Venanzio (Pollutri), rappresentano gli ultimi lembi di foresta planiziaria della costa adriatica. Dal sentiero principale del bosco si diramano percorsi attrezzati che consentono di raggiungere, con l’ausilio di guide, gli angoli più suggestivi. Il bosco si sviluppa su terrazzi fluviali decrescenti e presenta un aspetto imponente, con rare farnie o frassini che sfiorano i trenta metri d’altezza. Interessante, inoltre, la presenza di alcune specie tipicamente montane, come il Bucaneve o l’Anemone appenninica, a testimoniare un arcaico paesaggio e un’epoca climaticamente lontana.

Rio Verde - Foto di Daniele Caporrella

Riserva Naturale Regionale “Cascate del Rio Verde”
L’affascinante spettacolo delle acque del Rio Verde che precipitano per oltre 200 mt. Il fiume, scendendo all’interno di una profonda valle, dà vita alle cascate naturali più alte dell’Appennino, che si sviluppano su un’ampia parete rocciosa in 3 salti consecutivi. L’area ricoperta da una rigogliosa vegetazione con poderosi bastioni di roccia e pareti a strapiombo, sospende letteralmente il corso d’acqua fino a liberarlo nelle cascate. Nell’ampio anfiteatro roccioso queste acque stanno gradualmente creando un profondo canyon, risultato millenario di quel processo di erosione e arretramento tipico di tutte le cascate di una certa importanza.

Lecceta Torino di Sangro

Riserva Naturale Regionale Lecceta di Torino di Sangro
La Lecceta si estende per circa 180 ettari a sud della foce del fiume Sangro. Siamo a pochi passi dal mare, in uno scenario naturale unico, popolato di sola flora e fauna. L’area boschiva è composta da lecci, roverelle e cerri, e notevoli sono gli arbusti presenti nel sottobosco a macchia mediterranea. Nella riserva vive e si riproduce la più ampia popolazione di testuggine terrestre della regione. Due i percorsi fruibili per i visitatori, a piedi e in mountain bike: il percorso natura e il percorso escursionistico. A disposizione anche un’area picnic attrezzata e un punto ristoro presso il centro visite. Da non perdere l’area faunistica della testuggine e il giardino Mediterraneo.
 

Ripari di Giobbe - lorenzo.cafe`

Riserva Naturale Regionale Ripari di Giobbe
Ripari di Giobbe, frazione di Ortona, è circoscritta su una costa a 65 metri sul livello del mare. Immersa in un’area di notevole pregio naturalistico, la falesia rocciosa si confonde, a tratti, nella macchia mediterranea che ricopre la parete collinare a ridosso di una cala nascosta, con la spiaggia di ciottoli bianchi e acqua cristallina, raggiungibile solo a piedi o dal mare. Tutta l’area si è preservata  grazie alla notevole inagibilità dei versanti più ripidi.

[Crediti | Immagini: trignosinelloturismo.it, riserveabruzzo.it, tony-mezzosub, Carmelita Cianci, Daniele Caporrella, Lorenzo Cafe`]

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