A passeggio nel bosco, cinque percorsi da non perdere

NATURA D'AVVENTURA

Carmelita CianciWritten by:

Views: 950

Domenica 14 ottobre si celebra in tutta Italia la giornata del camminare, così abbiamo pensato di suggerirvi cinque passeggiate d’autunno a stretto contatto con la natura, in alcuni dei tratti boschivi più suggestivi delle Terre dei Trabocchi.

1. Eremo Celestiniano Madonna dell’Altare, Palena

Eremo Madonna dell’Altare – Palena

Incastonato sulle pendici del Monte Porrara, nel Comune di Palena, a circa 1300 metri d’altezza, spicca l’Eremo della Madonna dell’Altare, testimone per secoli della vita ascetica di Papa Celestino V.
L’Eremo sorge su una rupe che lo rende quasi inaccessibile e domina le distese boschive abitate da sempre dai grandi mammiferi, simbolo di una natura incontaminata: il lupo e l’orso. Il sentiero dei pellegrini che conduce all’eremo, parte da Capo di Fiume (867 m.) e attraversa la fitta vegetazione che dal bosco misto alla faggeta ricopre l’intero percorso sfiorando rupi e avvallamenti di rara bellezza.
Lungo il tragitto l’aspetto naturalistico si mescola a quello mistico e riflessivo.

2. Colle Carunchino, Torrebruna

Chiesetta Madonna delle Nevi – Torrebruna

Lasciando il borgo di Torrebruna, si percorre la strada comunale e si attraversa una fitta vegetazione per raggiungere il Colle Carunchino.
Salendo di quota le querce lasciano gradualmente il passo ai faggi fino alla piccola e caratteristica chiesetta alpina della Madonna delle Nevi, immersa in una fresca faggeta. Da qui è possibile proseguire a piedi nel bosco lungo la vecchia strada che presto diventa sterrata e aggira il colle verso nord risalendo la vetta.

3. Il Cervo europeo, Pizzoferrato

Il Cervo – Pizzoferrato

L’area faunistica del Cervo europeo è stata realizzata dal Parco Nazionale della Majella in prossimità del comune di Pizzoferrato.
Lo scenario è quello unico di Val di Terra e dei Monti Pizzi che degradano verso il fiume Sangro, con l’alternanza di vaste faggete e pascoli dai quali si levano aspri monoliti solitari che danno il nome alla zona. E’ possibile percorrere il sentiero natura ad anello che permette di attraversare la faggeta con semplicità, a passo lento e silenzioso, per godere dell’incanto del bosco, del prato e della siepe, fino a raggiungere il punto perfetto per avvistare i cervi.
In questo periodo è possibile ascoltare il bramito dei cervi in amore.

4. Bosco di Monte Castel Fraiano e Abetina di Selva Grande, Castiglione Messer Marino

L’abetina – Castiglione Messer Marino

Da Castiglione Messer Marino lungo la strada per Montazzoli, proseguendo per Santa Maria del Monte, si arriva alla solitaria chiesa della Madonna del Monte, ai margini di una bellissima radura circondata dai boschi. Il versante nord-est di Monte Castel Fraiano, il colle più alto nei dintorni con i suoi 1415 m, è coperto da una fitta faggeta attraversata da un sentiero in salita che porta sulla cima dalla quale si può godere di un panorama mozzafiato.
Nelle immediate vicinanze, si estende sul pendio che degrada verso la valle del fiume Sinello, l’Abetina di Selva Grande, uno dei pochi boschi di abete bianco in Italia.

5. Eremo di Grotta Sant’Angelo, Palombaro

Eremo di Grotta Sant’Angelo – Palombaro

In località Tornelli, nel Comune di Palombaro si trova la stretta strada di accesso al Vallone di Palombaro e al Monte Ugni.
Lungo i sentieri, elementi culturali e religiosi testimoniano il rapporto che c’è sempre stato tra la popolazione locale e l’ambiente naturale: numerose le grotte abitate da pastori ed eremiti, ma anche le testimonianze di edifici sacri incastonati nella roccia, come l’Eremo Grotta Sant’Angelo, raggiungibile attraverso un percorso ad anello caratterizzato dall’incontaminata bellezza del bosco misto in contrasto con le radure e i campi coltivati.
L’Eremo, consacrato dal culto pagano alla dea Bona, dea della fertilità, è attualmente dedicato a San Michele Arcangelo.

 

Per maggiori informazioni sugli itinerari descritti: Barbara 3392615405 – Luigia 3398629165 (I Viaggi di Ba…lù)
Tiziana Dicembre 3405408320 (itineraridabruzzo.com)

[Crediti: I Viaggi di Ba…lù, Parco Nazionale della Majella, Tiziana Dicembre. Immagine di copertina Carmelita Cianci. Foto: trignosinelloturismo.it, parcomajella.itmajambiente.it, Sergio D´Ambrosio, lamontagnadicelestino.it]

 

Iscriviti alla newsletter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *