Il trekking nelle Terre dei Trabocchi, 5 (nuovi) percorsi da camminare

NATURA D'AVVENTURA

Carmelita CianciWritten by:

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Trekking in Abruzzo

Anche se l’estate sta finendo, come cantavano qualche anno fa i Righeira, non possiamo dire lo stesso delle vacanze nelle Terre dei Trabocchi. Il mese di settembre ci riserva ancora splendide e limpide giornate di sole da trascorrere al mare o in montagna, ma anche innumerevoli attività all’aria aperta, o se preferite outdoor. Così abbiamo selezionato per voi 5 nuovi sentieri ideali per il trekking. Se vi siete persi l’episodio precedente, cliccate qui e vi sarà dato.

Trigno 1. Lungo le sponde del fiume Trigno
Itinerario facile ma ricco di emozioni, il contatto ravvicinato con il fiume Trigno permette di osservare una natura primitiva dominata da una flora variegata e da diverse specie animali come la garzetta, l’airone cinerino, il nibbio reale e lo zigolo testanera. Lungo il percorso (lineare), che costeggia il fiume e ha una lunghezza complessiva di 11 Km, si può ammirare anche l’imponente Torre della Fara, struttura cilindrica realizzata in pietra e risalente al XII secolo. La partenza è prevista in località Vallone Vecchio, presso il Parco Avventura, a 200 m dallo svincolo per Celenza sul Trigno – Torrebruna della SS 650 Fondo Valle Trigno. Per info: 331/9014335 Pro Loco Coelentia – 347/0436311 Protezione Civile Valtrigno N.O. di Celenza sul Trigno.

Monte Pallano2. Monte Pallano, fra natura ed archeologia
Il Monte Pallano sorge sul versante sud dell’ampia valle del fiume Sangro, sulle sponde del lago di Bomba, e con i suoi 1020 m s.l.m. è tra le cime più elevate dei Monti Frentani. Il sentiero consente di apprezzare sia i rigogliosi boschi di quercia, che gli importanti siti archeologici situati alle sue pendici. Tra i diversi reperti presenti nella zona, le famose mura megalitiche costruite in età preromana dai Carricini, una tribù Italica e gli interessanti resti dell’antica città romana di Pallanum. Il percorso, di tipo circolare e lungo 5,7 km, parte dalle campagne circostanti Sambuceto, frazione del Comune di Bomba.

Per info: Tiziana Dicembre 340/5408320.

Vallone Caccavone3. Trekking nel Vallone Caccavone
Il Vallone Caccavone è situato tra i borghi di Celenza sul Trigno e San Giovanni Lipioni ed è attraversato dall’omonimo fiume che inizialmente segue un corso rettilineo con scarsa pendenza, mentre nella parte centrale arriva a compiere uno splendido salto di circa 15 metri tra le strette pareti rocciose. La vegetazione florida e rigogliosa caratterizzata da boschi di querce, cede il passo nei versanti più assolati ad una colorita e più vivace fIora a macchia mediterranea. Lungo l’itinerario è possibile avvistare il Nibbio reale, rapace simbolo del territorio Vastese. Il percorso, di tipo circolare e lungo circa 10 km parte da San Giovanni Lipioni. 
Per maggiori info: Alessio Massari 349/1360481.

Osento 4. Scendiamo all’Osento
Trekking a ridosso del fiume Osento, in un territorio incontaminato e tradizionalmente coltivato in forma non intensiva che coinvolge completamente chi vi si addentra. Il sentiero si snoda tutto su strada sterrata e attraversa una vegetazione molto rigogliosa soprattutto nel periodo primaverile ed estivo. Lungo il tragitto si incontrano numerose specie animali tra cui gazze, merli e fagiani, ma trovano ospitalità in questo incantevole contesto anche cinghiali, volpi, tassi e persino caprioli. Il fiume è popolato da cavedani e barbi, specie che prediligono acque pulite. I numerosi attraversamenti del fiume tramite ponticelli naturali (tronchi), rendono ancora più entusiasmante la camminata, classificandola come percorso avventura. 
L’itinerario, di tipo circolare e lungo 9 km, parte dal Fontanino Piana Santa Maria. 
Per info: Escursionisti Scerni 340/4100287 (Luigi Ubaldo).
Furci

5. L’Anello del Beato Angelo nel Comune di Furci
L’itinerario disegna un breve ma caratteristico anello attorno al piccolo borgo di Furci famoso per il miracolo del Beato Angelo, frate agostiniano vissuto a cavallo tra i secoli XIII e XIV, e per i briganti che si dice, si rifugiassero in una caverna nei pressi del paese e denominata quindi dagli abitanti “tana dei briganti”. Il percorso si snoda prima sui colli che si affacciano sulla vallata del fiume Treste regalandoci scorci di rara bellezza, per poi passare alla base del centro storico di Furci, dove è facilissimo incontrare coppie di Nibbi reali intenti a cacciare nelle campagne circostanti. Il percorso, di tipo circolare e lungo 6,5 km, parte da Contrada Castagna (600 m s.l.m.). Per info: Alessio Massari 349/1360481.

All’interno del nostro portale dedicato alla vacanza attiva www.leterredeitrabocchi.it/outdoor, trovate tutte le descrizioni dettagliate, i dati tecnici, le mappe e i percorsi gps per ogni singolo sentiero.

 

[Crediti: leterredeitrabocchi.it/outdoor| Immagini: Carmelita Cianci, Angelo Di Battista, altovastese.it, itineraridabruzzo.com, trignosinelloturismo.it]

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