Tour post, 48 ore nelle Terre dei Trabocchi: da Schiavi d’Abruzzo a San Salvo

ITINERARI (Tour Post)

Carmelita CianciWritten by:

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Templi Italici Schiavi“Tour post” la rubrica mensile per conoscere in 48 ore le Terre dei Trabocchi, a luglio fa tappa in alcuni borghi dell’entroterra vastese senza farsi mancare il mare. Un tour che parte da Schiavi d’Abruzzo e attraversa i paesi di Celenza sul Trigno, Tufillo, Palmoli, Fresagrandinaria e Lentella, fino a raggiungere la costa Adriatica. L’itinerario, lungo appena 50 km, vi porterà in meno di un’ora di macchina, dagli oltre mille metri d’altitudine di Schiavi a tuffarvi nel mare incontaminato di San Salvo Marina, perché nelle Terre dei Trabocchi si può.

Templi Italici Schiavi d'AbruzzoVenerdì
10.30 – Schiavi d’Abruzzo, il borgo e i Templi Italici
Arroccato su una propaggine del Monte Pizzuto, siamo oltre i mille metri d’altezza sul livello del mare e al confine con il Molise, l’incantevole borgo di Schiavi d’Abruzzo conserva tracce evidenti dell’antico impianto medievale.

Fate un giro lungo le viuzze del centro storico e visitate la splendida Chiesa barocca di San Maurizio che si trova nella parte più alta del paese. Uscendo da Schiavi, godetevi pure il panorama passeggiando nei dintorni del Monte Pizzuto, dove a 1290 metri di quota, nei pressi di Badia, recenti scavi archeologici hanno identificato una consistente presenza di reperti appartenenti alla tarda Età del Bronzo. Potrete ammirare la storia di questo territorio in tutto il suo splendore nell’area archeologica dei Templi Italici, lungo la strada provinciale che dalla fondovalle Trigno sale al paese, dove sono presenti i resti di due templi sannitici. I reperti più significativi rinvenuti nell’area sono esposti nel Museo Archeologico di Schiavi d’Abruzzo (per info: 3891812311).

Antica Trattoria Vittoria13.00 Pranzo
In aperta campagna, lungo la strada che da Schiavi porta a Torrebruna, fate una tappa di gusto all’insegna dei piatti del territorio all’Antica Trattoria Vittoria (Frazione Valloni), locale a gestione familiare aperto nel lontano 1929 che annovera tra le specialità le “sagne a pezzat” fatte mano e condite con sugo di Ventricina, i ravioli al tartufo, le tagliatelle ai funghi porcini, le pallotte cace e ove, secondi di carne mista e poi il piatto forte della casa: il pollo alla diavola.
vista generale Celenza15.30 Passeggiata a Celenza sul Trigno
A soli 20 minuti di macchina dalla trattoria, vi attende Celenza sul Trigno. Smaltite il pranzo con una passeggiata alla scoperta dell’antico borgo. Partite da Piazza del Popolo, dove potrete ammirare la Chiesa di Santa Maria Assunta custode della tomba del Duca Pignatelli e la Torre Campanaria. Proseguendo, raggiungete il centro storico del paese caratterizzato da case in pietra e grandi portali. Da qui è possibile contemplare un panorama mozzafiato sulla vallata del Trigno e sul Santuario di Santa Maria di Canneto. Seguendo il belvedere, si scorge la Torre della Fara, risalente al XII secolo e situata presso il tratturo Ateleta -Biferno. A ridosso di questo percorso si trova il Santuario di San Donato.

Pizza a foglietti17.30 Stop&go culinario a Tufillo
Rimettetevi al volante e dopo soli 13 km sarete a Tufillo per gustare la pizza a foglietti, specialità della tradizione locale: una sfoglia sottile e croccante, arrotolata e farcita con peperone rosso (dolce) essiccato e macinato, con salsiccia, oppure, nella versione invernale, con ciccioli di lardo di maiale. L’indirizzo da segnare è quello della Panetteria Barisano. Se invece vi piace il formaggio di capra, andate a trovare Attilio, giovane pastore che produce piccoli quantitativi di caprino a pasta molle e semidura.

Castello di Palmoli18.30 Il Castello di Palmoli e il Museo della Civiltà Contadina
Proseguite alla volta di Palmoli per visitare il Castello Marchesale, uno degli edifici più rilevanti ed espressivi del territorio, considerato dal 1928 monumento nazionale. La struttura è composta dalle mura difensive e da un torrione a pianta dodecagonale e ingloba il Palazzo marchesale (del XV sec.) con l’annessa cappella di San Carlo (XVIII sec.). Il Castello è anche sede del Museo della Civiltà Contadina, un’interessante collezione di oggetti della cultura contadina locale e luogo della memoria dedicato all’uomo e al suo lavoro, con una mostra permanente sugli attrezzi usati dai braccianti nei campi, indumenti e altri utensili di uso quotidiano.

Colle della Ruta20.30 Serata
Da Palmoli, attraverso via Pianezza arrivate al borgo di Lentella e poi scendete al Colle della Ruta. Qui, presso l’omonimo agriturismo, potrete apprezzare la cucina tradizionale della signora Lidia, sorseggiare un calice di vino locale e pernottare in splendide stanze dallo stile rustico e autentico.
Nelle vicinanze, la possibilità di acquistare olio extravergine d’oliva presso il Bosco degli Ulivi.

parapendio Lentella - ipicchiSabato
10.30 Lentella & Fresagrandinaria
Per chi ha voglia di volare, poco distante dal Colle della Ruta, c’è il centro per parapendio I Picchi. Se siete del “mestiere” prenotate il vostro giro ad alta quota e contemplate dall’alto un panorama spettacolare sulla vallata del fiume Trigno. Il territorio circostante si concede anche ad attività più “terrene” come mountain bike e trekking.

Prima di visitare il borgo di Lentella, fate tappa nell’area dei “Gessi”, un rilievo collinare costituito da affioramenti di gesso inglobati nelle più ampie formazioni argillose della zona. Il sito, oltre alle peculiarità geologiche, è importante perché ospita una ricca vegetazione mediterranea, con piccole formazioni boschive.
Raggiungete il centro di Lentella e passeggiate lungo le caratteristiche stradine del borgo antico. Salendo verso la parte alta del paese, si incontrano i maestosi Palazzi Catalano e Giovannelli, e dal vicino Belvedere si gode di una prospettiva privilegiata sul mare che nelle giornate particolarmente limpide mette in bella mostra persino le isole Tremiti.
Da Lentella, a piedi, in una manciata di chilometri si giunge a  Fresagrandinaria che preserva ancora il tipico aspetto di borgo medievale, fatto di edifici costruiti dall’abile e secolare maestria dei lavoratori della pietra calcarea e dell’arenaria.
Nel centro storico, presso il piccolo laboratorio artigianale di Stefano Di Fiore (Via Della Libertà), si può acquistare la Ventricina del Vastese.

Fresagrandinaria13.30 Pranzo
Lasciate Fresagrandinaria e scendete in località Guardiola Bassa, vicino il fiume Treste. Rimpinzatevi con specialità enogastronomiche del territorio presso l’agriturismo Casale Sant’Angelo e dopo pranzo visitate quel che resta del vicino monastero Sant’Angelo in Cornacchiano (risalente all’anno 1115), mentre in prossimità del fiume c’è la piccola Chiesa di Sant’Antonio da Padova.

Lentella - Contrada Canaloni16.00 San Salvo
Lasciando la Guardiola, prendete la strada per San Salvo attraversando Contrada Canaloni. Da queste parti, per i golosi del formaggio, una capatina alla piccola azienda agricola Di Francesco Donato è d’obbligo, potrete acquistare pecorini stagionati, primo sale e ricotta di pecora.  Continuate sulla strada verso San Salvo, vi ritroverete immersi in un polmone verde incontaminato lambito da immense distese di vigna.

In città, fate un giro nel centro storico, e visitate il Parco Archeologico del Quadrilatero, al suo interno il museo civico Porta della Terra, quasi interamente sotterraneo, che custodisce reperti provenienti dal territorio circostante, un viaggio nel passato lungo 3.000 anni. Altra tappa d’interesse è quella al museo diffuso la Giostra della Memoria, un luogo unico, custode della memoria collettiva e del folklore locale.

San Salvo20.30 Cena
E’ ora di cena, l’offerta culinaria per rifocillarsi le papille a dovere è variegata. A San Salvo, l’Osteria delle Spezie in Corso Garibaldi propone una cucina che strizza l’occhio al territorio: paste fatte in casa (maltagliati, cavatelli e ‘ndrocchie) condite con funghi, tartufo e zafferano, carne alla brace, fiadoni marinari e pesci al forno.

Per i piatti di mare spostatevi a San Salvo Marina, l’Osteria del Mare, immersa in una suggestiva pineta all’interno del porto turistico, soddisferà il vostro palato con specialità tipiche della cultura marinara. Altro indirizzo da non perdere è quello del Ristorante Marina, piatti della tradizione marinara e una cucina autentica senza fronzoli.
spaghetto-Nicola-Fossaceca

Se vi piace una cucina più sofisticata, ma strettamente legata al territorio e giusto compromesso tra innovazione e tradizione, il ristorante che fa per voi è lo stellato Al Metrò. I piatti da provare sono la triglia in scapece espressa, gli spaghetti aglio olio peperoncino e frutti di mare e i ravioli di ricotta di pecora nel brodetto di crostacei. Altro indirizzo imperdibile è il Peperoncino, anche se siamo al mare, qui le specialità della casa sono appetitosi piatti di carne, come i ravioli di chianina, la tagliata e la porchetta.

Beat Cafe - Gabriele Simone24.00 La notte
San Salvo Marina in salsa by night l’estate propone tantissime soluzioni, se siete amanti della disco, sono diversi gli stabilimenti balneari che lungo la spiaggia daranno il giusto ritmo alla vostra serata, ma anche la musica dal vivo non manca, e poi c’è il Beat Cafe (viale Berlinguer), locale di tendenza che organizza serate live all’insegna della musica  “indie” tutto l’anno.

Giardino Botanico San Salvo11.00 “on the beach”, San Salvo Marina
Concedetevi una giornata al mare, qui la spiaggia è lunga, ampia e sabbiosa, e si è fregiata anche quest’anno dell’ambita bandiera blu. La battigia degrada dolcemente nel mare dai bassi fondali, e verso nord la spiaggia è caratterizzata dalla presenza delle dune costiere e da una fitta vegetazione spontanea.

MareSono presenti stabilimenti balneari e ombreggi per tutti i gusti, ma c’è spazio anche per la spiaggia libera.

[Crediti | Immagini: trignosinelloturismo.it, Carmelita Cianci, Colle della Ruta, I Picchi, Gabriele Simone]

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