Sulla macchina del tempo per essere catapultati nel Medioevo

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Pronti a entrare nella macchina del tempo per essere catapultati nell’antico e affascinante Medioevo?

Da ieri è successo esattamente questo a Lanciano, con l’inizio della Settimana medievale, che traghetterà la città fino alla Rievocazione storica dell’investitura del Mastrogiurato.

Una settimana in cui il cuore della città, e in particolare i quattro rioni storici di Lanciano (Sacca, Civitanova, Lancianovecchia e Borgo), fanno un salto indietro nel tempo e riportano i cittadini alla vita passata. I costumi, le ambientazioni, i sapori e gli avvenimenti; tutto fa pensare di essere entrati nella macchina del tempo, ed essere tornati nel Medioevo.

Passeggiando tra vicoli e piazze, si rivive in questi giorni la vita dell’epoca.

Lo spettacolo della Tenzone dei quartieri, andato in scena domenica 26 agosto, ha fatto riscoprire la quotidianità del passato:  i viaggi delle donne per lavare i panni alla fonte, il lavoro dei maestri vasai, agonai e funai, il tiro alla fune e altre prove di abilità e resistenza per affermare la ‘forza’ del proprio quartiere. E poi la festa finale, con il rione vincitore.

La Tenzone dei quartieri

Falchi in volo, Tamburi e Alfieri, combattenti, giullari, cantori, giocolieri, danzatrici e mangiafuoco – tutti rigorosamente con i costumi d’epoca – vi accompagneranno in questa settimana ricca di fascino e mistero.

I vicoletti del centro storico si trasformeranno nei luoghi delle botteghe del passato, con il Mercato medievale internazionale tra percorsi di storia, spettacoli e degustazioni.

Grande suggestione anche con l’accampamento medievale e la mostra di armi e strumenti di tortura. Ma per chi vuole davvero dire di ‘essere stato’ nel Medioevo, allora l’ambientazione ideale è quella della cena della Panarda. Due serate – 31 agosto e 1 settembre – per abbuffarsi (è proprio il caso di dirlo) con i prodotti tipici del passato e assistere a spettacoli di saltimbanchi, giocolieri, streghe, combattenti di Visegrad, cantori, musici e cartomanti. Stando però attenti al “Guardiano di Panarda…

La Panarda

E’ proprio questa, infatti, la peculiarità della Panarda, di epoca rinascimentale. Era un banchetto sacrale imbandito in particolari occasioni a favore del popolo dal “Signorotto di Contrada o di Quartiere”.

Con la Panarda quest’ultimo aveva l’occasione per farsi ‘perdonare’ per le sue ricchezze. La Panarda, infatti, consisteva in una sfilata infinita di pietanze servite in un numero considerevole di portate (tra le 40 e le 50). Uno scoppio di cannone annunciava l’inizio del rito conviviale. Particolarità era che ad ogni piatto servito gli ospiti erano strettamente controllati dal “Guardiano di Panarda” che sparava un colpo di fucile in caso di eventuale rifiuto da parte di qualcuno. Era quindi d’obbligo giungere al termine del convivio degustando ogni succulenza, poiché un eventuale rifiuto era considerato offensivo nei confronti del nobile signore. E chissà cosa vi succederà, se vi rifiutate di mangiare le infinite pietanze della Panarda lancianese…

Fascino e mistero vi accompagneranno per tutto il corso della settimana fino a domenica 2 settembre, con la Rievocazione storica dell’investitura del Mastrogiurato.

Oltre 700 figuranti in costume d’epoca vi accoglieranno tra piazza Plebiscito e le strade limitrofe, per ‘raccontarvi’ – attraverso rappresentazioni, musica, danze e altri tipi di spettacolo – la figura del Mastrogiurato, che era una carica elettiva destinata ad affiancare ed aiutare il Sindaco nelle sue funzioni, assolvendo gli incarichi di sorveglianza dei mercati e degli approvvigionamenti cittadini.

A Lanciano l’incarico assunse subito una particolare rilevanza, sia perché era sede delle famose Fiere, luogo di convegno di migliaia di mercanti, sia perché era ‘Città demaniale’, cioé non soggetta ad un Barone (o ‘Signore’), ma di proprietà diretta del Re.

E così la rappresentazione storica ripercorrerà le varie tappe che portano all’investitura del Mastrogiurato, fino al suo giuramento. La particolarità è che ogni anno il Mastrogiurato è impersonato da un personaggio, frentano d’origine, che si sia distinto nel mondo. Quest’anno sarà l’endocrinologo Enio Martino, 72 anni, docente all’università di Pisa.

Il Mastrogiurato farà calare il sipario sulla Settimana Medievale. E poi tutti di nuovo nella macchina del tempo per tornare ai giorni nostri e al Settembre lancianese…

[Crediti: foto www.mastrogiurato.it]

 

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