Le ricette della tradizione, la pizza di mais

APPUNTI DI GUSTO

Carmelita CianciWritten by:

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La pizza di “grandin” ovvero pizza di mais è un piatto povero della tradizione contadina, anticamente rappresentava l’ideale sostituto del pane e accompagnava pasti semplici e genuini.

La signora Concetta, originaria di Fresagrandinaria, prepara questa pizza tipica seguendo meticolosamente la vecchia ricetta di famiglia.
Mi spiega che il lievito non è contemplato, c’è spazio solo per farina, acqua e sale, mentre per la cottura si utilizza il coppo, un grosso coperchio concavo di ferro, ricoperto di carboni ardenti, che sfrutta il calore del camino.
Per chi non avesse coppo e camino, è possibile eseguire la cottura in una semplice padella rovente su un comune fornello.
Ma veniamo alla ricetta.

Ingredienti:
– farina di mais 650 g
– farina di grano duro 150 g
– sale 15 g
– acqua bollente quanto basta per avere un impasto morbido

Su una spianatoia versiamo a fontana la farina di mais insieme a quella di grano duro e aggiungiamo, in successione, prima una manciata di sale e poi acqua bollente, amalgamando per bene il composto con l’aiuto di una forchetta.

Lavoriamo l’impasto e raggiunta la consistenza ottimale lo lasciamo riposare per una decina di minuti, dopodiché distendiamo la pasta all’interno di una teglia e versiamo altra acqua (calda) per rendere più morbido il tutto.

A questo punto andiamo a disporre il tegame sulla brace ardente coprendolo con un grande coperchio, chiamato comunemente coppo, rivestiamo con altro carbone rovente e lasciamo cuocere per una trentina di minuti.

Appena la nostra pizza di mais sarà pronta l’accompagneremo, come tradizione abruzzese vuole, con verdura mista di campagna precedentemente sbollentata e ripassata in padella (in dialetto “fuje”), qualche sarda fritta e croccanti peperoni rossi dolci.

 

 

[Crediti | Immagini: Carmelita Cianci]

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11 Responses to " Le ricette della tradizione, la pizza di mais "

  1. Jolanda Cimino scrive:

    Grande zia Concetta mi ricorda la mia mamma quando lo faceva,allora non mi piaceva molto ,adesso ne ho nostalgia,e un pezzetto lo mangerei volentieri,magari provo a farlo seguendo le istruzioni di zia Concetta!

  2. domenicacooks scrive:

    Mai sentito questa pizza. Devo chiedere a mia mamma, chi e’ Abruzzese. Adoro le ricette antiche, specialmente quelle d’Abruzzo. Buonissima anche la verdura. Grazie per la ricetta.

  3. Marica scrive:

    Voglio provare a farla. Spero che mi riesca bene sul gas. Con la verdura di campagna, come faceva mamma, è speciale. Grazie della ricetta.

  4. cristina marrone scrive:

    grazie per la bellissima ricette che mi ricordo faceva mia nonna.
    voglio provare a farla sul fornello di casa.

  5. donatella scrive:

    Buona la pizza. Una curiosita` volevo sapere a chi appartiene la zia Concetta?
    Io sono di Fresagrandinaria ho visto la foto ma non la riconosco, grazie!

  6. Gianfranca scrive:

    I am Canadian Italian and my mother from Monteferrante, Chieti, made this recipe for the family every now and then. Era buonissima!! I never thought of getting the recipe from her as I was just simply satisfied eating it. It has been a long wait and now, finally, I happened across this site and this recipe – I’m so thrilled!!
    The only difference that I can remember, is that her pizza was baked inverted and where she would decorate the sides and top by running a fork or tip of knife to design twists and twirls and lines forming individual portions. … it was so rustic and so delicious! Grazie per la ricetta!!