La Pasqua in Abruzzo: il Sangro Aventino tra natura, cultura, gusto e tradizione

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Carmelita CianciWritten by:

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Pasqua in Abruzzo

Piccoli borghi medievali adagiati su dolci colline, città d’arte ricche di storia e cultura, paesaggi primitivi e incontaminati che dalla montagna raggiungono il mare in una manciata di chilometri, e poi i trabocchi, quei “ragni colossali” protesi a scrutare l’orizzonte.
Sono tante le attrattive della Pasqua in Abruzzo e nel Sangro Aventino, scopriamole insieme.

Castello di Ortona

In giro per borghi e castelli
L’Abruzzo ha una tradizione importante legata ai castelli medievali, e anche se nel corso dei secoli buona parte dei “Forti” è andata persa, oggi se ne contano in tutta la regione 176 (inclusi ruderi), di cui una trentina nella provincia di Chieti.
Se siete amanti del genere, gli imperdibili nel Sangro Aventino sono:
Il Castello Aragonese di Ortona. Costruito nel XV secolo a strapiombo sul mare, nel corso dei secoli è stato sottoposto a diversi lavori di ristrutturazione.
Durante l’ultimo conflitto mondiale il castello ha subito considerevoli danni dovuti ai bombardamenti e, nel 1946, a causa di una frana, ha perso buona parte delle mura di nord-ovest. Delle quattro torri originarie, oggi ne restano solo tre. Per info: tel. 085 906 3764.
Il Castello di Roccascalegna. Legato alla leggenda dello ”Jus Primae Noctis” (tradizione medievale ripristinata nel 1646 dal Barone Corvo De Corvis) risale all’XI–XII secolo, ed è il risultato della riconversione di un’antica torre longobarda. Il Castello è diventato noto al grande pubblico perché scelto da Matteo Garrone per girare alcune scene de “Il racconto dei racconti – Tale of tales“, film in concorso al Festival di Cannes nel 2015. Per info: tel. 335 876 7589.
Il Castello ducale di Casoli. Si erge nella parte più alta del borgo e il “forte” attuale risalirebbe al XV secolo. In una delle sue stanze, durante l’ultimo conflitto mondiale, si mise a punto la strategia del gruppo partigiano della Brigata Majella, che contribuì alla liberazione dell’Italia dall’occupazione tedesca. Il nome del castello è legato anche a quello di Gabriele D’Annunzio, assiduo frequentatore di quelle stanze, dove amava appuntare sul muro emozioni e pensieri. Ancora oggi quelle scritte sono visibili sulle pareti di una stanza del castello. Per info: tel. 0872 99281.

Costa dei Trabocchi

La costa dei trabocchi
Un primo assaggio di mare a Pasqua per godere appieno di quel tratto di costa, tra Torino di Sangro e Ortona, caratterizzato da paesaggi lambiti da un’acqua limpida e cristallina: un susseguirsi di spiagge ciottolose, sabbiose, calette nascoste, baie, scogliere e promontori a picco sul mare, in una sequenza panoramica contraddistinta dalle fascinose sagome dei trabocchi, quelle antiche macchine da pesca oggi riconvertite a ristoranti sospesi sul mare.
Per una guida esaustiva alle spiagge rimandiamo alla nostra guida.
Per una guida esaustiva ai risto-trabocchi rimandiamo alla nostra guida.

Processione Incappucciati Lanciano
Lanciano, la Processione degli Incappucciati    

Ogni anno, nella sera del Giovedì Santo, dalla Chiesa di Santa Chiara, i confratelli (Arciconfraternita “Morte e Orazione” di San Filippo Neri) percorrono in silenzio le vie del centro rivivendo i momenti della penitenza nella notte del tradimento di Cristo. Indossano le tuniche della confraternita, e hanno il capo coperto da un semplice cappuccio nero, per questo motivo la processione è chiamata “degli Incappucciati”. Nel gruppo c’è anche l’ignoto Cireneo che in segno penitenza percorre l’intero tragitto scalzo, portando sulle spalle una pesante croce di legno. La celebrazione è accompagnata dal rumore stridulo della “raganella”, un antico strumento di legno, usato per far scorrere il corteo, e dalle note del “Miserere”.

Grotte del Cavallone
Le Grotte del Cavallone

Nella giornata di Pasquetta, le Grotte del Cavallone saranno eccezionalmente aperte (dalle 9 alle 16) ed è prevista una replica per il 23-24-25 Aprile.
Siamo sul versante orientale della Maiella, nelle immediate vicinanze dei borghi di Taranta Peligna (rinomato per le coperte) e Lama dei Peligni (paese celebre per la sfogliatella e il camoscio), al cospetto della grotta naturale più alta d’Europa aperta al pubblico, conosciuta anche con l’appellativo “della figlia di Iorio” (nel 1904 Francesco Paolo Michetti, per il secondo atto della tragedia pastorale “La figlia di Iorio” di Gabriele d’Annunzio, realizzò la scenografia ispirandosi all’antro d’ingresso della Grotta).
Per info: tel. 0872910203.

Pupe e cavalli
Il gusto della Pasqua in Abruzzo

Nella cucina di Pasqua trova ampio spazio l’agnello declinato in un’infinità di preparazioni, ma celebrato per l’occasione soprattutto con il cacio e uova, piatto che affonda la sua storia nella tradizione pastorale dell’entroterra abruzzese.
Tra i must del periodo anche il fiadone contemplato sia nella versione dolce (pasta semi-frolla farcita con formaggio fresco o ricotta e uova) che salata (una sorta di torta rustica farcita con caciotta frentana semistagionata e uova).
E per concludere spazio alle pupe e ai cavalli, dolce dalle tante varianti, realizzato con un impasto morbido e compatto contraddistinto dalla presenza di mandorle e cacao.
Per avere un assaggio della cucina autentica del territorio: Agriturismo Caniloro (Lanciano), Agriturismo Travaglini (Casoli), Agriturismo Il Vecchio Moro (Torricella Peligna).

Orso Palena
L’Area Faunistica dell’Orso, Palena

Imperdibile, soprattutto per i più piccoli, un saluto a Caterina, Iris e Margherita, esemplari di orso bruno (Ursus arctos), da poco uscite dal lungo letargo invernale, che vivono nell’Area Faunistica in località Colle Veduta su una superficie di 10.770 mq: un’ampia area verde fatta di boschi di abete, cespugli, alberi da frutto e aree di pascolo. Siamo poco distanti dal borgo di Palena, dove un’altra tappa imprescindibile è quella al Museo dell’Orso Marsicano, ospitato all’interno del vecchio convento si Sant’Antonio.
Per info: Luigia Di Sciullo Tel. 3398629165.

Arrosticini
Il picnic di Pasquetta

Non c’è Pasquetta che si rispetti senza picnic e soprattutto, in Abruzzo, una succulenta  grigliata di arrosticini.
Diverse le aree attrezzate per la scampagnata ideale all’aria aperta.
Le Acquevive, Taranta Peligna
Siamo a pochissimi chilometri dalla sorgente del fiume Aventino, sul versante orientale della Maiella, dove l’acqua sorgiva scaturisce direttamente dalla terra dando vita ad uno spettacolo unico.
Per info: tel.3389077943.
Monte Pallano, Tornareccio
All’interno del Parco Archeologico Naturalistico del Monte Pallano, importante sito archeologico di epoca italico-sabellica risalente ai secoli IV-V è presente un’area attrezzata per il picnic e il barbecue e presso il vicino centro visita si possono richiedere i tavoli. Per info: tel. 3341541988 – 3286683066.
Sorgenti del Verde, Fara San Martino
Situate nel cuore della Maiella orientale, le sorgenti del Fiume Verde, in località San Pietro, offrono uno scenario di grande suggestione. Nell’area sono presenti due spazi attrezzati per il picnic con panche, tavoli e barbecue: quello nelle immediate vicinanze delle sorgenti (a pagamento con la possibilità di riservare un tavolo) e quello nei pressi della cascate (fruibile gratuitamente). Per info: tel. 3281916852.

rafting

Rafting sull’Aventino
Per chi ha voglia di sperimentare un’escursione in gommone e tutta una serie di attività legate al fiume (adatte anche ai più piccoli), in uno scenario naturalistico unico (siamo ai margini del Parco Nazionale della Majella), Abruzzo Rafting, il centro in Contrada Forconi a Civitella Messer  Raimondo, inaugura la stagione 2017 proprio il giorno di Pasquetta. Per info: tel. 327 281 9191.

Cimitero Inglese Torino di Sangro
La Lecceta di Torino di Sangro e il Cimitero Inglese

Siamo poco distanti dal mare, nella rigogliosa vegetazione della Lecceta, Riserva Naturale Regionale che si estende per 180 ettari a sud della foce del fiume Sangro, in un ambiente dominato da fitti strati arbustivi e verdeggianti tappeti di edera. Con un po’ di fortuna si può anche avvistare la timida testuggine che abita questi luoghi. All’interno della Riserva sono presenti due sentieri da percorrere a piedi o in mountain bike, uno di questi, il “Percorso del Cimitero Britannico” permette di raggiungere il Cimitero Inglese, dove riposano 2617 militari provenienti da territori del Commonwealth britannico caduti nella seconda guerra mondiale nella battaglia per lo sfondamento della linea Gustav sul fiume Sangro, nel novembre-dicembre del 1943. Per info: Cooperativa Terracoste, tel. 3397384228 – 3337971892.

Grotta Sant'Angelo Palombaro
(Soft) Trekking all’Eremo di Grotta Sant’Angelo, Palombaro

Grotta Sant’Angelo, siamo a quasi 800 metri di quota, è un luogo di culto d’origine medievale ai margini del borgo di Palombaro, alle pendici della Maiella. Al suo interno si possono ammirare i resti di un’antica Chiesa, in passato luogo di culto di San Michele Arcangelo.
Il sentiero escursionistico (ad anello e adatto anche alle famiglie) si snoda all’interno di una fitta faggeta, in un ambiente scosceso e roccioso, e il sentiero alterna dei tratti ripidi a tratti con gradini in pietra.
Partendo dall’area picnic “Sterparo” si incontra un pendio ripido dal quale raggiungere alcuni punti panoramici. Raggiunta l’area picnic della Grotta Sant’Angelo, si prende a sinistra fino all’incrocio del bivio segnalato che porta all’eremo. Il ritorno si percorre a ritroso fino al bivio per lo Sterparo dove si continua a mezza costa e si segue il sentiero G3. Per info: La Porta del Sole, tel. 0872980970 – 3392615405.

[Crediti | Immagini: Chris D’Arcangelo, Valerio Politi, Giancarlo Bomba, Carmelita Cianci, Nando Napoleone, Abruzzo Rafting, Paolo Anchini, Parco Majella]

 

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