I “cillarichijene” o celli ripieni, tu chiamali se vuoi tarallucci

APPUNTI DI GUSTO

Carmelita CianciWritten by:

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Celli ripieni

L’arte dolciaria in Abruzzo è strettamente legata alla secolare tradizione contadina. Grande importanza è data alle mandorle, presenti in buona parte dei dolci tipici, ma anche all’utilizzo del mosto cotto, del miele e del cioccolato. Ingrediente irrinunciabile per diverse ricette del territorio è la confettura d’uva, in dialetto  “scrucchiata “o “ragnata”, indispensabile nella preparazione dei “cillarichijene” o  celli ripieni, tarallucci fatti di sfoglia croccante e farciti con mandorle e marmellata.

La preparazione è abbastanza semplice, la ricetta per la sfoglia prevede:
– uova intere 5
– zucchero 250 g
– olio evo ½ lt
– vino bianco secco ½ lt
– limone grattugiato 1
– farina 1,2 kg

 Per il ripieno
– confettura d’uva 600 g
– altre confetture miste 200 g
– mandorle tostate e tritate finemente 250 g
– cacao amaro 20 g
– mosto cotto 1-2 cucchiaini

Si consiglia di preparare il ripieno il giorno prima.
Disponete e mescolate in una ciotola le confetture, la mandorle tostate, il cacao amaro e il mosto cotto.

Per l’impasto,  su una spianatoia versate a fontana la farina e aggiungete le uova, lo zucchero, il limone grattugiato, l’olio e il vino.

Lavorate per bene l’impasto, e una volta pronto lasciatelo riposare per circa 15 minuti.

Procedete quindi, tirando più volte la sfoglia (non troppo sottile) con la macchinetta.

Ricavatene delle strisce larghe 5 – 6 cm, e lunghe 15 – 20 cm.

Depositate su ogni striscia il ripieno.

Chiudete la sfoglia a metà schiacciando bene i bordi, otterrete una mezzaluna.

Unite le estremità a formare tanti grandi tortelli.

Immergete su un lato nello zucchero semolato.

Infornate a 180 gradi per 15 min, finché la superficie sarà appena dorata.

Sono pronti per essere gustati.

 

Foto Carmelita Cianci

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14 Responses to " I “cillarichijene” o celli ripieni, tu chiamali se vuoi tarallucci "

  1. ivana scrive:

    li vedevo preparare dalla mia nonna materna , ora li preparano mia madre e mia figlia , quando ho tempo e pazienza mi cimento anche io ..

  2. Isa Monteferrante scrive:

    Che meraviglia incontrare le ricette della mia infanzia, piu di 60 anni a Buenos aires, pero sempre con le tradizione della bellissima Vasto, grazie!!

  3. Mariângela scrive:

    Mia nona fraterna preparava tutti questo. Che meraviglia!!!!

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