5 soluzioni per il Ponte di Ognissanti nelle Terre dei Trabocchi

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Carmelita CianciWritten by:

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AutunnoIl Ponte di Ognissanti è dietro l’angolo, per chi avesse voglia di trascorrerlo nelle Terre dei Trabocchi, abbiamo stilato un itinerario ideale all’insegna di arte, cultura, mare, natura e gusto. 

Lanciano

1.Lanciano, la città dei miracoli
Nota in tutto il mondo per il Miracolo eucaristico, e recentemente alla ribalta della cronaca sportiva, Lanciano è intrisa in ogni suo scorcio di arte, storia, cultura, ma anche mistero. Passeggiando tra le vie della città toccherete i punti di maggiore interesse storico e paesaggistico: Piazza Plebiscito con il suo maestoso Duomo, il Parco Diocleziano, i resti della cinta muraria della città medievale, le “Torri Montanare”, la Cattedrale di Santa Maria Maggiore, con lo splendido portale trecentesco. Impossibile poi non lasciarsi trasportare dalla magia del Miracolo Eucaristico, il più antico di cui si abbia notizia (avvenuto intorno all’VIII secolo d.C.): le reliquie sono custodite all’interno della Basilica di San Francesco. Per una tappa culturale, merita una visita il Polo Museale Santo Spirito,  uno degli edifici più antichi della città (risale al 1293), un tempo monastero, che oggi ospita il Museo Archeologico, due sale espositive, un’aula didattica e una sala convegni.

Olive 2.Spunti golosi
L’autunno è un tripudio di colori e sapori. E’ la stagione naturalmente eletta alla raccolta dell’uva e delle olive, quindi al vino e all’olio extravergine d’oliva. Diversi gli eventi che celebrano questi due importanti prodotti della terra e della cultura contadina. Per il ponte di Ognissanti, segnaliamo la festa dedicata all’olio nuovo nel piccolo borgo di Frisa. Inoltre, non lasciatevi scappare l’occasione per una visita ai piccoli produttori di oro verde presenti nelle Terre dei Trabocchi e una degustazione dedicata. Consigliamo Trappeto di Caprafico a Casoli, il Bosco degli Ulivi a Lentella e la Selvotta a Vasto. Per un giro (di)vino, innumerevoli le cantine per una visita accompagnata da un buon calice di rosso o di bianco. Vi suggeriamo Collefrisio a Frisa, la Cantina Frentana a Rocca San Giovanni e Fontefico a Vasto.

Sul fronte agriturismi, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Tra gli indirizzi da non perdere, l’agriturismo Caniloro in Contrada S. Onofrio poco fuori Lanciano e Villa Olmi a Roccaspinalveti.
Diversi i trabocchi aperti fino alla fine di ottobre, alcuni, tempo permettendo, prolungheranno il servizio ristorazione anche nel lungo weekend di Ognissanti. Date un’occhiata alla lista completa dei trabocchi sui quali è possibile pranzare o cenare sospesi sul mare. E’ necessario sempre telefonare, per verificare apertura e prenotare.  
Per chi avesse voglia di una cucina più sofisticata e d’autore, fa al caso vostro il ristorante Al Metrò a San Salvo Marina, lo stellato Michelin guidato dal giovane chef Nicola Fossaceca non deluderà le vostre aspettative.  

Cervo

3.A spasso nel Parco Nazionale della Majella
Se volete sgranchirvi le gambe e fare trekking, un itinerario “da camminare” è quello nell’area faunistica del Cervo europeo, realizzata dal Parco Nazionale della Majella in prossimità del comune di Pizzoferrato.

Lo scenario è quello della Val di Terra e dei Monti Pizzi che digradano dolcemente verso il fiume Sangro, con l’alternanza di vaste faggete e pascoli dai quali si ergono aspri monoliti solitari. Seguendo il sentiero natura ad anello, a passo lento e silenzioso, si può attraversare facilmente la faggeta e assaporare la magia del bosco, fino a raggiungere la postazione ideale per avvistare i cervi. In questo periodo è possibile ascoltare il bramito dei cervi in amore.

Punta Aderci

4.Un mare d’autunno, Punta Aderci
Conosciuta anche come la piccola Cornovaglia d’Abruzzo, la Riserva Naturale di Punta Aderci rappresenta in qualsiasi stagione dell’anno, uno dei tratti di costa più belli e suggestivi dell’Adriatico, con un’estensione che va dalla spiaggia di Punta Penna, adiacente al Porto di Vasto, alla foce del fiume Sinello. 

Un susseguirsi di spiagge di sabbia e ciottoli, alte falesie e scogliere, paesaggi agricoli e macchia mediterranea, tonalità verdi e blu, in uno scenario al quale fa da sfondo, la sera, il rosso del tramonto che disegna i profili delle montagne dei tre parchi nazionali: la Majella, il Gran Sasso-Laga e i Monti Sibillini.
Potrete scoprire Punta Aderci con il passo lento dei vostri piedi, in mountain-bike percorrendo il vecchio tracciato ferroviario, o semplicemente con un picnic in riva al mare godendovi la spiaggetta di sassi dei Libertini o quella ciottolosa di Mottagrossa. 

Castello di Roccascalegna

5.Il Castello di Roccascalegna
Costruito intorno all’XI–XII secolo, è il risultato della riconversione di un’antica torre longobarda. Posizionato su uno sperone roccioso, in posizione dominante sul borgo di Roccascalegna, nel corso dei secoli è stato oggetto di diversi lavori, e dopo i restauri compiuti negli ultimi anni del ‘900, il castello è nuovamente aperto al pubblico.

Intorno al Castello aleggia da sempre una leggenda, quella dello ”Jus Primae Noctis”, tradizione medievale ripristinata nel 1646 dal Barone Corvo De Corvis, secondo la quale ogni novella sposa del Feudo era costretta a passare la prima notte da “maritata” col “signorotto” locale. Tuttavia sembra che un marito particolarmente geloso, abbia messo fine a questa usanza: travestitosi da sposa e presentatosi al cospetto del signorotto, lo avrebbe accoltellato nel letto. Leggenda che nel castello ha lasciato un segno “visibile”; sembra che il Barone morente abbia poggiato una mano insanguinata sulla torre d’ingresso, lasciandovi un’impronta indelebile che, secondo alcune dicerie, ricomparirebbe di continuo, anche lavandola via.

 

[Crediti | Immagini: Flickr (AaronP65),  Carmelita Cianci, Sergio D’Ambrosio, trignosinelloturismo.it]

 

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